• ACCERTAMENTO TECNICO PREVENTIVO ATP

     

    CHE COS'E' ED A COSA SERVE L'ACCERTAMENTO TECNICO PREVENTIVO

    L'accertamento tecnico preventivo è un procedimento cautelare, volto a stabilire quasi a voler congelare, le cause oggettive che hanno determinato un vizio.

    L'istituto (dis eguito ATP) è disciplinato dall'Art. 696 del c.p.c., ove è testualmente disposto che, "chi ha urgenza di far verificare, prima del giudizio, lo stato dei luoghi o qualità o la condizione di cose, può richiedere, a norma degli Articoli 692 e seuccessivi, che sia disposto un accertamento tecnico".

    A tale disposto, la Legge N 80/2005 ha aggiunto che l'accertamento tecnico, se non ricorre può essere disposto "anche sulla persona all'istante e, se questi vi consente, sulla persona nei cui confronti l'istanza è proposta, recependo, così, le pronuncie della Corte Costituzionale che, in più occasioni, si era occupata della questione.

    La necessità di far disporre un accertamento tecnico, o un'ispezione giudiziale, può sorgere per vari motivi, ad esempio, per il pericolo di deperimento o alterazione delle prove, la possibilità di modifica dei luoghi e delle circostanze, la necessità di provvedere alla sistemazione ed al ricondizionamento dei luoghi e/o dei macchinari, ovvero la necessità di effettuare interventi di qualsiasi tipo, che consentano il ripristino con urgenza dello staus quo ante o comunque l'eliminazione della situazione di pericolo o di pregiudizio o di inutilizzabilità che si è venuta a creare in seguito all'evento contestato.

    Generalmente ci si affida all'istituto dell'ATP, tutte le volte in cui si ravvisi la necessità di condurre interventi che, con urgenza, ripristino lo stato dei luoghi rimuovendo, così, le situazioni pregiudizievoli, cagionate da quanto contestato, o tutte le volte in cui vadano indagate le qualità o la condizione di cose e fatti.

    Pertanto, si potrà rivolgere un'istanza al Giudice territorialmente competente per far accertare, fatti, circostanze e stato dei luoghi, prima di pronunziare sentenza, al fine di evitare che determinate situazioni peculiari possano modificarsi nel tempo, rendendo nulle le successive azioni legali e di giudizio.

    L'accertamento tecnico preventivo è quindi unos trumento che mira a costruire una prova "prima del processo" in vista del processo".

    Dunque l'ATP svolge anche una finalità cognitiva di immediato rilievo nel giudizio di merito.

    COME RICHIEDRE UN ATP

    Per prima cosa, prima ancora di richiedere un ATP al giudice, è bene consultarsi con il cliente ed individuare un proprio perito che valuti la situazione dal punto di vista tecnico e vi consigli sulla sussistenza o meno dei presupposti tecnici per avviare la richiesta ATP.

    Se il perito incaricato vi conferma che vi sono i fondamenti tecnici per procedere (quali ad esempio la sussistenza di vizi e difetti gravi di un edificio, la non corrispondenza a norme di legge o di settore, o lalla regola dell'arte, la violazioni di capitolati d'appalto ecc.), certi della sussistenza tecnica dei danni, o la conferma della lavorazione eseguita a regola d'arte a tendere inefficaci le motivazioni di un insoluto, a questo punto si procede all'istruzione della pratica verificando se vi sono i pressuposti giuridici per un'istanza di ATP.

    La fase di predisposizione del ricorso per ATP è cruciale, perchè è con tale atto che si gettano le basi di tutto il procedimento. La positiva redazione di tale atto può, dunque, determinare in modo significativo anche l'esito della futura pronuncia del giudice nella fase del giudizio di merito. nel ricorso per ATP andranno quindi enunciati i motivi del ricorso stesso, adducendo gli aspetti tecnici contestati ed i danni subiti, indicando, altresì, oltre alle ragioni giustificanti l'urgenza, anche imotivi della domanda di merito cui l'atto è finalizzato, in difetto l'istanza può essere diciarata inammissibile.

    La consulenza redatta dal perito di parte può aiutare in modo determinante l?avvocato a predisporre tutte le contestazioni da fare alla controparte sottolinenadone gli aspetti tecnici cruciali da sottoporre all'attenzione del CTU, nonchè gli eventuali quesiti da proporre al giudice sui quali sarà chiamato a rispondere il CTU.

    L'Avvocato deposita il ricorso avanti il Presidente del Tribunale competente per territorio, informadone la controparte, secondo le modalità previste 692, 693, 694, 695, 696 cpc.

    Una volta depositata l'istanza di accertamento tecnico preventivo, l'eventuale improcedibilità deve essere contestata o rilevata entro la prima udienza.

    Il Presidente del Tribunale, accolto il ricorso provvede nelle forme prestabilite dagli Artt. 694 e 695 del cpc, mediante ordinanza non impugnabile, nomina un consulente tecnico d'ufficio, il CTU, e stabilisce la data in cui il consulente e le parti debbano comparire dinnanzi il Tribunale. In tale occasione, verranno altresì individuati i quesiti tecnici, in base ai qauli, il CTU dovrà esprimersi.

    Instaurato il contraddittorio ed affidato all'esperto l'incarico, il procedimento non prevede alcuna udienza per la discussione e l'acqusizione dell'elaborato peritale, nè alcuna attività è più affidata all'impulso della parte istante.

    Il consulente tecnico d'ufficio, una volta prestato giuramento, dovrà redigere una relazione tecnica alla luce del sopraluogo effettuato che dovrà avvenire, obbligatoriamente, in presenza del consulente tecnico di parte.

    il termine per il deposito della relazione verrà stabilito dal giudice.

    Nel caso in cui il giudice verifichi che l'accertamento tecnico preventivo non è stato concluso o addirittura non è mai iniziato, alle parti viene assegnato un termine di 15 giorni per presentare l'istanza di completamento.

    Il procedimento di ATP si conclude con il deposito della relazione di consulenza tecnica, cui segue la liquidazione del compenso al consulente nominato dal giudice, senza che possa essere adottato alcun altro provevdimento relativo al regolamento delle spese tra le parti, stante la mancanza di presupposti per detta situazione ai sensi degli Artt. 91 e 92 cpc.

  • AFFIDARVI UN CREDITO DOPO ALL'INTERVENTO DI UN LEGALE E' POSSIBILE ?

    Nulla vieta o impone che dopo un'azione Legale si possa proseguire azionandosi tramite un'agenzia di recupero, la sostanziale differenza sta nel distinguere dopo quale azione legale si intenda procedere, se essa è stata di tipo Giudiziale laddove il decreto ingiuntivo non ha sortito effetti difficilmente si potranno ottenere validi riscontri, il consiglio che diamo è quello di richiedere se non già esperite debite informative sul debitore in modo da verificarne con certezza la consistenza patrimoniale aggredibile, e nel caso risulti positiva attivarsi usandola in primis come mezzo coercitivo di scambio per ottenere riconosciuto il proprio credito attivandosi con il pignoramento laddove il debitore non intenda provvedere. Se differentemente l'azione legale è circoscritta a diffide e raccomandate spesso capita che l'azione di recupero diretta nelle abitazioni o aziende dei debitori abbia un'effetto immediato disincagliando crediti che si tirenevano irrimediabilmente persi. 

  • Anagrafe dei conti aperta ai creditori

     

    2 Settembre 2014, in attesa del dispositivo di legge:

    Anagrafe dei conti aperta ai creditori: potranno chiedere al giudice l’autorizzazione a far cercare dall’ufficiale giudiziario beni da pignorare al debitore tramite banche dati, compresa l’anagrafe tributaria. L’anagrafe dei conti sarà un libro aperto per i tribunali anche per le procedure fallimentari, separazioni e divorzi.

    Si squarcia, dunque, il velo della privacy del debitore inadempiente e si autorizza una verifica a tappeto sui patrimoni e sui redditi di chi si sottrae alle proprie obbligazioni. Il principio della conoscibilità, per ragioni di giustizia, di patrimoni e redditi è codificato dal decreto legge di riforma della giustizia civile, oggi all’esame del consiglio dei ministri, che fornisce gli strumenti giuridici per consentire ai creditori (privati, imprese, enti pubblici) di arrivare effettivamente a realizzare il proprio credito.

     

    Stop, dunque, ai furbetti del debito, capaci di sfruttare ogni maglia troppo larga del processo esecutivo e di nascondere la propria ricchezza al creditore inerme. Il decreto legge di riforma della giustizia civile, nel testo disponibile, dunque, fornisce la base giuridica per consentire al creditore, previa autorizzazione del giudice e a mezzo dell’ufficiale giudiziario, di sapere anche le informazioni sui rapporti finanziari inviate da banche poste e altri istituti finanziari all’anagrafe tributaria.

     

     

    Viene così espressamente risolta, con una normativa ad hoc, la questione della tutela della riservatezza del debitore: si procederà con una autorizzazione giudiziale mediante una procedura stabilita dalla legge e, si legge nel decreto, senza nemmeno bisogno di fornire l’informativa prevista dall’articolo 13 del codice della privacy. D’altra parte l’articolo 2740 del codice civile prescrive che il debitore risponda delle proprie obbligazioni con tutti i suoi beni presenti e futuri: questo significa che l’effetto tipico di ogni contratto è la responsabilità patrimoniale del debitore, che non ha diritto a occultare il patrimonio al creditore. Il decreto legge abilita all’accesso tutti gli ufficiali giudiziari. La normativa dovrà essere attuata con un decreto del ministero della giustizia, che dovrà anche definire le precauzioni a tutela della riservatezza (come le misure di sicurezza e la tracciabilità degli accessi). Questo non significa che le novità siano accantonate in attesa di disposizioni attuative: il decreto stabilisce che il creditore, nelle more, ha diritto di rivolgersi direttamente ai gestori delle banche dati per ottenere le informazioni utili all’esecuzione.

  • ART. 101 COMMA 5 DEL T.U.I.R. MESSA A PERDITA DEI CREDITI DICHIARATI INESIGIBILI

    Ai sensi dell'Art 101 comma 5 del T.u.i.r. Testo Unico Imposte di Registro il creditore ha facoltà di mettere a perdita un credito sul quale abbia esperito un valido tentativo di recupero che in fine sia risultato infruttuoso, se prima la nostra legislazione mal digeriva le messe a perdita prive di un'azione Giudiziale per decreto ingiuntivo, ora consente e abilita le agenzie di recupero in possesso di regolare licenza della Questura di erigere una relazione valida ai fini della certificazione dell'effettiva inesigibilità del credito, che sia correlata di tutta la documentazione comprovante il valido tentativo non riuscito di recupero e quindi l'effettiva inesigibilità dello stesso, questo comporta che le imposte già versate sulle fatture non percepite verranno riconosciute al creditore unitamente all'iva se la messa a perdita è avvenuta entro 12 mesi.

    La legislazione italiana concede inoltre al creditore la possibilità di attivarsi nuovamente anche dopo la messa a perdita, e nel caso il nuovo tentativo risultasse finalmente fruttuoso l'importo recuperato sarà considerato sopravvivenza attiva non intaccando la deducibilità fiscale della perdita imputata a bilancio in precedenza. 

  • ASSOCIAZIONI ALLE QUALI ADERISCE HOFER GROUP

    Hofer Group aderisce alle maggiori associazioni di categoria, fornendo valido supporto al credito a tutti agli associati, in Unirec dopo una permanenza di 5 anni, nel 2014 abbiamo deciso, dopo attenta riflessione, di rassegnare le nostre dimissioni non riuscendo più a scorgere utilità e intenti dell'associazione.

  • ASTA GIUDIZIALE DI BENI PIGNORATI, COME FUNZIONA ?

    Una volta ottenuta la convalida del decreto ingiuntivo da parte del Giudice incaricato decorsi i termini dell'opposzione viene intimata al debitore la regolarizzare della posizione debitoria, la somma ovviamente oltre al capitale gli interessi è comprensiva delle spese procedurali e di segreteria che fanno lievitare sensibilmente il valore originario del debito.

    Decorso quindi il termine ultimo per corrisponderne la cifra in totale assenza di un regolare pagamento da parte del soggetto debitore, l'Ufficiale Giudiziario provvederà senza appuntamento a fare visita presso la residenza privata o fiscale del debitore stilando una lista dei beni di valore presenti in loco, ad eccezzion fatta della cucina e di un letto,  attribuendogli un valore economico che sarà poi quello fissato quale base di partenza dell'asta Giudiziale.

    L'Ufficiale una volta stesa la lista chiedrà al debitore se vi siano altri beni, quali auto/moto natanti o conti correnti anche cointestati a lui riconducibili, omettere o nascondere un bene equivale ad un reato penale, completata la valutazione unitamente ad una dichiarazione di null'altro in capo al soggetto debitore la farà controfirmare a lui o a chi per esso presente in loco nominando all'istante un'amministratore sul quale ricadrà la responsabilità dei beni, vengono concessi ulteriori giorni per corrispondere la cifra, trascorsi i quali la casa d'aste Giudiziali furgone alla mano  pleleverà i beni da porre all'asta, in genere dopo 7/15 gg nei quali il debitore ha ancora facoltà di corrisponderne il saldo addizionato di ulteriori spese, alla prima delle aste i beni verranno proposti alla cifra indicata dall'ufficiale Giudiziario, alla seconda asta i beni subiscono una drastica riduzione in termini di valore di partenza, alla terza ed ultima i beni vengono venduti al miglio offerente, la merce invenduta viene catalogata e proposta in aste successive con la pubblicazione del bene sul sito dell'asta.

    E' necessario chiarire che tutti i costi di recupero immagazzinaggio e messa all'asta in una percentuale predeterminata sono a carico del creditore, per cui senza conoscere ne sapere l'effettiva presenza o valore dei beni presenti nella residenza privata o fiscale il creditore avrà da corrisponderne le spese all'istituto d'asta, il creditore quindi oltre alle spese già sostenute per il decreto dovrà affrontare anche quelle dell'asta giudiziale con l'incognita dell'effettiva vendita che purtroppo qualche volta non arriva a coprire nemmeno le spese di procedura sino ad allora sostenute.

    Ecco perchè azionarsi sui beni è un'incognita che spesso di rivela poco remunerativa se non addirittura antieconomica, aggiungendo beffa al danno, ed è per questo che noi privilegiamo azioni sui conti correnti anzichè sui beni, salvo che al creditore consapevole non rimanga quale unica alternativa praticabile, che in tutta consapevolezza ha deciso di attuare per motivi spesso più morali che economici. 

  • ATTO DI PRECETTO

    L'atto di precetto può essere utilizzato immediatamente da chi sia in possesso di prova certa del credito quali ad esempio cambiale o assegno protestato, oppure costituisce il passaggio successivo per il creditore che si trova già in possesso di un decreto dichiarato esecutivo come sopra. 

    In entrambi i casi l’atto di precetto deve essere notificato al debitore, il quale normalmente ha dieci giorni di tempo decorrente dalla ricezione dell'atto per pagare le somme intimate.

    In caso di mancato pagamento, decorso detto termine, il creditore ha la facoltà di richiedere all'ufficiale giudiziario il pignoramento di tutti i beni del debitore fino all'integrale soddisfacimento del proprio credito per sorte capitale, interessi, spese e competenze legali. 

    Possono essere pignorati a titolo esemplificativo beni mobili, mobili registrati, beni immobili, stipendi, emolumenti di ogni genere, conti correnti e quant'altro di proprietà del debitore.

  • AZIONE REVOCATORIA

    La revocatoria è un mezzo legale di conservazione della garanzia patrimoniale, regolato nell'ordinamento italiano dall'Art 2901 del codice civile, il quale consiste nel potere del creditore (revocante) di agire in giudizio per far dichiarare inefficace, nei suoi confronti, gli atti di disposizione patrimoniale con i quali il debitore arrechi pregiudizio alle sue ragioni creditorie.

    Sono presupposti del rimedio descritto: il credito del revocante, il pregiudizio arrecato all'atto dispositivo del debitore alle ragioni del creditore, la conoscienza di questo pregiudizio da parte del debitore e, se l'atto è a titolo oneroso, la conoscenza del pregiudizio anch da parte del terzo.

    L'atto compiuto prima della nascita del credito è revocabile se sussiste la dolosa preordinazione. Oggetto dell'azione sono gli atti che causano la perdita o la limitazione dei diritti patrimoniali del debitore o che comportano l'assunzione di passività.

    PRESUPPOSTI OGGETTIVI

    per l'esperimento della revocatoria serve innazitutto il credito del revocante verso chi ha compiuto l'atto da revocare. Può essere un credito a termine, condizionato o illiquidato; non serve che sia giudizialmente accertato ne che l'attore sia munito di titolo esecutivo.

    Serve poi il pregiudizio arrecato dall'atto dispositivo alle ragioni del creditore (eventus damni) : l'atto di disposizione, cioè, deve aver causato o aggravato il pericolo dell'insufficienza patrimoniale del debitore a far fronte al credito del revocante. Il pericolo deve essere attuale e concreto, e non è escluso da un eventuale corrispettivo già realizzato dal creditore. La valutazione dell'incapienza patrimoniale va fatta con riguardo alla posizione del revocante (che potrebbe infatti essere assistito da adeguate garanzie o prelazioni) e va valutata rispetto al tempo del compimento dell'atto dispositivo; deve poi sussistere al tempo della domanda.

    PRESUPPOSTI SOGGETTIVI

    A livello soggettivo, innazitutto si richiede la conoscenza del pregiudizio da parte del debitore, che deve essere consapevole di aver provocato, col suo atto di disposizione, una lesione alle ragioni del creditore. La conoscenza deve quindi avere come oggetto il pericolo attuale e concreto dell'insolvenza: la prova di tale conoscenza è a carico dell'attore e, come per ogni stato soggettivo, può esser data per presunzioni. serve la conoscenza effettiva del pericolo e non la conoscibilità; si sostiene però che alla conoscenza possa essere equiparata la colpa grave del debitore e quindi la sua assoluta negligenza.

    Ai fini della revocatoria, può essere necessaria anche la conoscenza da parte del terzo del pregiudizio arrecato al creditore: questo presupposto è essenziale quando l'atto dispositivo è a titolo oneroso. Alla malafede è equiparata la colpa grave. E' terzo la parte sostanziale dell'atto dispositivo del debitore o comunque il suo destinatario. La prova di questa conoscenza deve essere data dall'attore. La conoscenza del terzo non è richiesta per gli atti a titolo gratuito (nei quali alla prestazione principale del debitore non segue una corresponsione da parte del terzo), i quali sono quindi revocabili a prescindere da qualunque considerazione soggettiv del destinatario.

    Infine, quando l'atto dispositivo è anteriore al sorgere del credito, la revocatoria è esperibile solo se l'atto dispositivo è stato dolosamente preodinato in danno al creditore, cioè è stato scientemente diretto dal debitore a pregiudicare il soddisfacimento del credito. In questo caso, il terzo deve essere stato partecipe della dolosa preordinazione. Al contrario, qualora l'atto di disposizione sia successivo al sorgere del credito, non è richiesto il dolo specifico e basta quello generico (l'atto dispositivo è compiuto con la previsione cosciente del pregiudizio del creditore).

    La partecipazione del terzo alla preordinazione ricorre quando costui conosceva proprio la destinazione soggettiva dell'atto finalizzata a creare danno al creditore (scientia fraudis): la prova può esser data per presunzioni. L'intento doloso non ricorre quando il debitore ha per tempo resa nota la sua condizione patrimoniale, consentendo al creditore di valutare la sua convnienza all'operazione.

    OGGETTO  E AMBITO DELL'AZIONE

    La revocatoria ha come oggetto atti di disposizione del patrimonio, cioè l'atto con cui il debitore aliena, limita, o rinunzia o modifica i diritti che gli fanno capo oppure assume passività.

    I pagamenti sono irrevocabili: si deve però trattare di atti dovuti, che attribuiscono all'avente diritto ciò che gli spetta e che quindi non possano pregiudicare gli altri creditori. Sono reocabili i pagamenti di dbiti non scaduti: l'anticipazione rispetto akka scadenza avvantaggia ingiustamente un creditore e pregiudica un altro, che può quindi agire in revocatoria. Sono revocabili anche i modi estintivi delle obligazioni diversi dall'adempimento.

    EFFETTI DELL'AZIONE

    La revocatoria non ricostituisce il patrimonio del debitore, ma realizza l'inefficacia relativa dell'atto dispositivo, che infatti diviene opponibile al revocante ma conserva la sua efficacia verso le parti e gli altri creditori.

    Così, se l'atto oggetto ri revocazione consiste nell'assunzione di obbligazione, il revocante può agire verso il patrimonio del debitore senza la concorrenza del terzo; se viene revocata una vendita, il revocante può agire esecutivamente sul bene alienato e chiederne il sequestro.

    Le azioni esecutive e conservative sono esperite verso il terzo, che si ritrova nella stessa posizione del proprietario del bene pignorato o ipotecato (si parla infatti di responsabilità senza debito).

    La revoca della vendita non pregiudica i diritti acquistati a titolo oneroso dal subacquirente di buona fede quando il suo acquisto è stato trascritto prima della trascrizione della domanda di revocazione.

    L'azione revocatoria, infine, se vittoriosamente esperita, è causa di revoca dell'atto pregiudiziale ma non comporta una responsabilità extracontrattuale del terzo acquirente verso il revocante, salvo il caso non abbia dolosamente provocato (o concorso a provocare) l'inadempimento del terzo.

    Se poi il terzo ha deteriorato il bene, o lo ha distrutto o alienato, risponderà secondo le regole dell'indebito.

    La sentenza di revocazione obbliga al rilascio del bene: frutti e interessi sono dovuti alla domanda. Il terzo che perde il bene acquistato può agire verso il dante causa per la resituzione o il risarcimento, ma non può concorrere col revocante sul bene oggetto di revocazione (se non su quanto residua dopo che il revocante si è soddisfatto).

    GIUDIZIO DI REVOCAZIONE

    E' un giudizio contenzioso che termina con sentenza: tale sentenza per la dottrina maggioritaria è dichiarativa, in quanto con l'azione che la fonda il reditore vuole far "dichiarare" l'innefficacia dell'atto dispositivo. Per altra tesi è una sentenza costitutiva: infatti, si rileva, la tesi della natura dichiarativa postulerebbe l'inefficacia originaria dell'atto dispositivo, ma, se cosi fosse, non sarebbe necessaria la sentenza.

    Parti del giudizio sono il creditore revocante e il terzo partecipe o destinatario dell'atto di disposizione. anche ild ebitore è parte necessaria; parte non necessaria può essere il terzo subacquirente, che andrà chiamato in causa dall'attore se vuole che la sentenza faccia stato anche verso costui.

    La revocatoria si prescrive in cinque anni dal perfezionamento dell'atto dispositivo, a prescindere dalla conoscenza che ne abbia il creditore. Si prescrive il diritto sostanziale del creditore esercitato tramite l'azione: trattandosi di diritto potestativo, la prescrizione non s'interrompe con la costituzione in mora ma serve la proposizione dell'azione. Vista la diversità fra revocatoria e azione di simulazione, non possono essere proposte assieme ma solo in via subordinata.

  • AZIONI VESSATORIE SUL DEBITORE, CODICE DEONTOLOGICO D'INTERVENTO

    Azionarsi per il recupero del credito non dà in alcun modo diritto all'agenzia o all'incaricato di vessare con azioni intimidatorie il debitore, il quale deve essere contattato negli orari d'ufficio verificando che le comunicazioni gli pervengano direttamente in caso di contatto telefonico o sigillate in busta chiusa in caso di avviso domiciliare (fiscale o personlae che sia), non è consentito consegnare/comunicare alcun chè a minori per qualsiasi motivo.

    Noi ci atteniamo scrupolosamente ad un codice deontologico riconosciuto dalle maggiori associazioni di categoria, e nel farlo otteniamo riscontri che le tante agenzie dai modi spicci o bruschi non ottengono, questo perchè il debitore ha piena consapevolezza (soprattutto nei grandi centri urbani) che non si può maltrattarlo solo perchè inadempiente, anzi l'artista del debito, l'incallito, non aspetta altro che i toni degenerino in modo da avere il giusto pretesto per negarsi alle proprie obligazioni.

    Per stile e vocazione noi sposiamo una linea diversa, svincolata dai processi riscossivi tradizionalmente legati all'intimidazione, riscontrando attraverso le classifiche delle performance delle committenti finanziarie di averne ragione, infatti noi con il nostro modus operandi ci poniamo sempre tra i primi in graduatoria in ordine di risultato, a differenza degli "spezza ossa" che versano sempre negli ultimi posti della classifica.

    Non è il tono ma il contenuto a consentirti di porre un tramite tra te ed il debitore, un'occasione di risanare cheil debitore saprà ben valutare intravvedendola come un'occasione se sollecitato in modo appropriato, se poi lui per primo alzerà i toni, siamo in posesso di tutte le armi necessarie per ottenere la giusta soddisfazione in nome delle nostre committenti. 

  • CANCELLAZIONE PER IRREPERIBILITA' DALLE LISTE COMUNALI DEI RESIDENTI

    Il debitore che trasferito non abbia comunicato al nuovo comune la propria presenza sul terriotorio è destinato ad essere cancellato dalle liste dei residenti del comune che ha lasciato, generalmente il lasso di tempo è di 12 mesi circa, ma più il comune è ampio più i tempi si allungano. Di fatto la cancellazione pone l'agenzia di recupero nell'impossibilità di conferire e quindi di comunicare la procedura, spesso in loco tramite l'azione di home collection i vicini o presso l'ufficio postale sono in possesso di notizie utili al rintraccio, dando quindi modo di procedere con ulteriori verifiche onde poter rintracciare il debitore presso la sua reale dimora.

    Se la procedura a suo nome è di tipo ingiuntivo essa terminerà nel momento in cui presso la vecchia residenza non risulti più alcuno dei componenti del nucleo familiare, diversamente se a risiedervi rimane un congiunto o comunque uno dei componenti del nucleo familiare originario (anche se non legati da parentela) il decreto viene attuato ed il pignoramento considerato valido sui beni presenti in loco, salvo prove a confutazione quali regolari fatture intestate a persone diverse dal debitore e non in condivisione dei beni, viene quindi nominato un amministratore provvisorio che garantisca l'integrità del bene sottoposto a sequestro sino al momento de ritiro dei beni da porre succesivamente all'asta Giudiziale.

    Nel caso il debitore sia una società cessata rimane valido quanto già citato salvo che i beni possono essere sottoposti a pignoramento solo nel caso in cui la società sia di persone e non di capitali.

  • CESSIONE DI CREDITO

    La cessione del credito ha una doppia valenza, una di tipo economico l'altra di tipo fiscale.

    Se l'obbiettivo è ottenere dal credito insoluto un riscontro economico andando a cederne i diritti pro-soluto o pro-solvendo (vedi faq relative) bisogna considerare che un credito, finanziario o commerciale che sia, raramente viene valutato oltre il 4% del valore a capitale iva esclusa, ne consegue che se lo scopo principale è di monetizzare un credito, considerato che se avrò fortuna otterrò il 3,50 % risulta evidente che ogni presupposto di guadagno viene a cadere, il risvolto fiscale da tener in giusto conto, da aggiungere al se pur ridotto realizzo della cessione, è quello relativo alla fiscalità a cui viene assoggettato il credito ceduto, dando la possibilità al creditore di ottenere dei benifici che potrebbero far rientrare valore nelle casse societarie, lasciamo siano i Vostri commercialisti ad entrare nello specifico, ognuno con le proprie convinzioni, a noi basta informarvi sulle diverse possibilità  di cessione per le qauli siamo disponibili a formularvi una nostra stima/offerta solo dopo siano stati accertati i pressupposti creditizi tramite precisa analisi tecnica del credito.

  • CODICE DEONTOLOGICO

    ART. 1  - AMBITO DI APLICAZIONE

    Le norme deontologiche si applicano a tutte le committenti, nei loro reciproci rapporti e nei confronti di terzi.

    ART. 2 - REGOLE DI CONDOTTA

    Nell'ambito della propria attività, questa impresa si obbliga a rispettare i criteri di massima professionalità ed etica, perseguire standard qualitativi volti a garantirne il miglioramento continuo, uniformmandosi a quanto disposto dalle varie Questure di competenza territoriale per condotta e regolamentazione, adoperandosi per informare aggiornare ed istruire gli addetti della propria impresa.

    Nel opeare si porrà particolare attenzione a non ledere, screditare, o comunque compromettere l'immagine della categoria in generale e della committenza che ha dato l'incarico.

    ART. 3 - CONCORRENZA E RAPPORTI CON LA COMMITTENZA

    Si attesta che si intende operare in regime di libera concorrenza, nel rispetto delle normative vigenti sulla tutela del credito e del mercato, con la massima professionalità, lealtà commerciale e correttezza nel descrivere operare e piubblicizzare i propri prodotti e servizi.

    Impegnandosi alla massima lealtà e trasparenza nei confronti dei committenti operando sempre con il fine di perseguire nel modo più efficace gli obbiettivi e gli interessi delle medesime.

    Posto che le committenti garantiscano la certezza, la liquidità e l'esigibilità dei crediti affidati in gestione, in difetto della cui certificazione questa impresa si impegna a sospendere qualsiasi attività, laddove nell'adempimento degli incarichi ricevuti, rilevi possibili carenze di legittimità del credito. Questa impresa si obbliga altresì ad informare le committenti sui costi reali, i benefici ed i termini dei servizi commercializzati astenendosi da affermazioni fuorvianti sui risultati attesi.

    ART. 4 - REQUISITI PER L'ESERCIZIO DELL'ATTIVITA'

    Questa impresa dichiara di essere in possesso di tutti i requisiti di legge per l'esercizio della propria attività commerciale, consistente nei "servizi a supporto e tutela del credito" recupero crediti per conto terzi ed informazioni commerciali.

    L'assenza od il venir meno dei requisiti necessari per l'esercizio dell'attività, sarà causa di specifica informativa con la quale la committenza sarà libera di rivolgersi altrove e di interrompere il mandato senza preavviso.

    Si ritiene dovere di quest'impresa curare la preparazione professionale di tutti i collaboratori, sia interni che esterni, garantendo adeguata competenza circa le normative che regolano il settore, in particolar modo per le tecniche di comunicazione indispensabili per il corretto svolgimento degli incarichi ricevuti.

    Quest'impresa si ritiene in diritto-dovere, ove venisse a conoscenza dell'esercizio abusivo dell'attività e/o di ogni altro comportamento illegittimo da parte di taluno, di farne giusta segnalazione sulle eventuali irregolarità alle Autorità competenti onde tutelare il buon nome della categoria in genere e salvaguardare il Cliente ignaro da eventuali frodi o raggiri. 

    ART. 5 - CONDIZIONI DI ONORABILITA'

    Quest'impresa si astiene dal compiere qualunque atto suscettibile a creare discredito sulla categoria.

    Costituisce illecito deontologico:

    -  qualunque comportamento che comprometta l'immagine della categoria, costituisca abuso della propria professione e/o violazione del Codice Penale, afferente l'attività d'impresa;

    -  Il comportamento di questa impresa non in regola con i versamenti relativi agli obblighi assistenziali e previdenziali;

    -  l'accertato comportamento infedele del personale utilizzato, sia esso subordinato od ordinato, sia interno che esterno che rechi danno alle committenti per il mandato ricevuto;

    ART. 6 - COMPENSI ED ONERI

    Quest'impresa potrà richiedere alla parte debitrice, in nome e per conto della committente, oneri equi, trasparenti, proporzionali all'ammontare del credito e contrattualmente concordati con la committente emdesima, in linea con gli orientamenti e le disposizioni di legge.

    ART 7 -  RAPPORTO DI COLLEGANZA IN GENERALE, DIVIETO DI CONCORRENZA SLEALE

    Quest'impresa si impegna a non compiere atti di slealtà nei rapporti di lavoro, astenenedosi da accettare incarichi, partecipare a gare e procacciarsi Clientela facendo offerte anomale, senza garantire alla committenza adeguati standard qulitativi.

    ART. 8 - CONFLITTO D'INTERESSI CON LE COMMITTENTI

    Quest'impresa si impone di non fornire attività in conflitto con gli interessi delle committenti, mobilitandosi laddove ravvisi dei comportamenti tesi a favorire il mero fattore economico,  personale o del debitore, dichirandosi impossibilitata a procedere in caso di grave mancanza.

    ART. 9 - INTERVENTI E SANZIONI

    Quest'impresa si riconosce nel presente statuto deontologico di condotta teso a salvaguardare tanto se stessa quanto la categoria in genere, pertanto ogni comportamento lesivo costituisce elemento sufficente affinchè la committenza rimetta il mandato affidato. Gli illeciti deontologici, compiuti o ravvisati, in proporzione alla loro gravità, saranno oggetto di comunicazione alle Questure competenti.

    ART. 10 - AZIONI NEI CONFRONTI DEI DEBITORI

    Quest'impresa si impone di non vessare in alcun modo il dbitore con azioni coercitive o lesive della sua dignità umana e professionale, dando seguito a comunicazioni in merito i reali rischi ai quali andrà in contro, adoperandosi affinchè il contatto e la ngoziazione rimangano entri i limiti della buona creanza e del rispetto reciproco, astenendosi dal rispondere ad ingiurie ed offese se non nelle preposte sedi.   

  • COME POSSO RAGGIUNGERVI ?

    La nostra sede operativa è sita nel comune di MADIGNANO, VIA COLOMBO 26

    subito dopo Crema, occupa con i suoi uffici una cascina edificata con materiali di recupero derivati dal precednte insediamento agricolo del 1800.

    SE VENITE DA MILANO circa 50 KM:

    il miglior itinerario è quello che dalla paullese passa dai comuni di Zelo buon Persico - Spino d'Adda - Pandino - Crema, tutta la tangenziale sino all'ultimo rondò (delle mosche), direzione Cremoma, nuova rotatoria - semaforo  - 500 mt sulla destra, Via Colombo, ma non imboccatela, in quanto parallela alla statale noterete alla vostra sinistra una stradina sterrata di una ventina di mt al culmine della quale vi è un cancello nerro, quella è la sede Hofer Group. 

     

    SE VENITE DA CREMONA circa 35 KM:

    La miglior strada, la più diretta è quello che una volta imboccata la SS 415 conduce sino a Crema, superato il Mercatone1 (sulla Vostra destra), dopo circa 1 km Vi troverete ad affrontare una curva (attenzione è una postazione abituale di autovelox) al termine della quale subito a sinistra si trova la Via Colombo (alla Vostra destra la Clinica Veterinaria) , il civico 26 e sede Hofer Group è nella stradina sterrata parallela. il cancello nero in fondo ad essa.

     

    SE VENITE DA LODI circa 20 KM:

    Percorrete la tangenziale in direzione Fraz. Riolo / Crema, sino alla rotatoria finale, imboccherete la statale SS9 passando per i comuni di Crespiaticae Bagnolo al  termine Vi troverete innanzi una rotatoria con una sopraelevata (tangenziale di Crema) che dovrete inboccare mantenetndo la vostra destra in direzione Cremona, giungete sino al termine della tangenziale ed al grande rondò denominato "delle mosche", proseguite in direzione Cremona (mantenete la destra al rondò) e superate una nuova rotonda ed un semaforo, 250 mt più avanati sulla Vostra destra la Via Colombo (sulla sinistra la Clinica veteriniaria) che imboccherete solo in parte svoltando nella stradina sterrata fino alla fine sulla Vs sinistra noi siamo li.

     

    SE VENITE DA BERGAMO circa 45 km:

    La strada migliore se giungete dalla città e/o Prov. di Bergamo è quella che passando per Treviglio si dirige verso Caravaggio, da li direzione Vailate per poi giungere a Crema, al rondò dell'iperCoop dirigetevi verso l'ospedale per poi superarlo, dopo circa un paio di km e qualche rotatoria che attraverserete imboccando la Via Libero Comune e successivamente la Via Visconti, al termine giungerete al rondò denominato delle mosche, sulla Vs destra avrete la Floricultura DEL SOLE, prendete la direzione Cremona,  superata una nuova rotonda ed un semaforo 250 mt sulla destra la Via Colombo, (sulla Sinistra la Clinica Veterinaria) che imboccherete solo in parte svoltando subito a sinistra nella stradina sterrata fino al cancello nero.

     

    SE VENITE DA BRESCIA circa 55 km:

    La strada più diretta, senza intreprendere la BreBeMi, è quella che tramite la statale passa per Orzinuovi e si dirige verso il comune di Soncino, per poi attraversare Romanengo ed Offanengo, alla fine direzione Crema giungerete ad un grande rondò "delle mosche", direzione Cremona, superate una nuova rotonda subito dopo la stazione di servizio mantenendo la direzione giungerete ad un semaforo, 250 mt più avanti sulla destra la Via Colombo che non percorrete svoltando subito a sinistra nella stradina sterrata sino al cancello nero sede Hofer Group.

     

    SE VENITE DA PIACENZA circa 55 km:

    Il percorso più veloce è l'autostrada A1 uscita Lodi, una volta arrivati sulla tangenziale per lodi prendete la direzione crema, seguite le indicazioni come da Lodi, se invece preferite la statale giungete sino a Cremona, direzione Crema statale 415 poi seguite le indicazioni come da Cremona di cui sopra.

    per ulteriori indicazioni contattateci dalle 9,00/12,30 - 15,00/18,30 phone (+39) 0373.438030 r.a. mail info@hoferlegalgroup.it

  • Contratti di credito al consumo: quali informazioni devono essere presenti?

    Il soggetto che richiede un prestito deve conoscere obblighi e diritti che lo impegnano, per evitare sorprese, soprattutto in un periodo di tale crisi delle famiglie.

    Il contratto vincola la persona che richiede il finanziamento e l’istituto di credito che lo concede, specificando tutte le condizioni necessarie. Si tratta di informazioni fondamentali che le banche e le finanziarie devono indicare in modo chiaro al cliente: tassi di interesse e relativo periodo di validità, costi dei servizi offerti, eventuali spese accessorie, norme relative a ritardi nei pagamenti, al recesso e all’estinzione del prestito.

    Il contratto di credito al consumo deve essere in forma scritta e redatto in due copie (una per la banca e una per il cliente), tre nel caso di un prestito finalizzato – in questo caso la terza copia è per il venditore.

    Vediamo nel dettaglio le informazioni che deve contenere:

    • nome dell’istituto di credito
    • nome del beneficiario (con l’indicazione del documento d’identità e del codice fiscale)
    • importo e modalità del finanziamento
    • numero delle rate, importo unitario e relative scadenze
    • TAN e TAEG (comprese le eventuali condizioni a cui i tassi possono variare)
    • importo degli oneri esclusi dal Taeg
    • eventuale maggiorazione delle spese in caso di ritardo nel pagamento delle rate
    • eventuali garanzie e coperture assicurative richieste (se non sono comprese nel calcolo del Taeg)
    • modalità di recesso.

    Se il prestito è finalizzato, cioè legato all’acquisto di un bene, il contratto deve contenere anche le informazioni relative al prodotto (o al servizio) acquistato, il prezzo di acquisto in contanti e quello indicato nel contratto di finanziamento, l’eventuale acconto e le condizioni per il trasferimento del diritto di proprietà.

  • DECRETO INGIUNTIVO

    COS'E'

    Il decreto ingiuntivo è un provvedimento emesso dal giudice civile su istanza di parte con il quale si ingiunge ad un soggetto (colui contro il quale il decreto ingiuntivo è chiesto) il pagamento di una data somma ad un altro soggetto (colui che chiede l’emissione del decreto ingiuntivo).
    La funzione del decreto ingiuntivo è proprio quella di costituire titolo per dare corso al procedimento di esecuzione forzata. 
    Se ne potranno avvalere coloro che si vantano creditori di una somma liquida di denaro (cioè già determinata nel suo ammontare) o della consegna di una quantità determinata di beni, ovvero della consegna di un bene determinato nei confronti di un dato soggetto.
    Perché il giudice conceda il decreto ingiuntivo chi lo richiede deve dare del suo credito prova scritta (tali sono, ad esempio: promesse di pagamento provenienti dal debitore, telegrammi, estratti autentici delle scritture contabili).
    Il ricorso per decreto ingiuntivo deve essere presentato al giudice competente, Tribunale o giudice di pace, a seconda che il credito per cui si agisce sia o meno di valore superiore ad € 5.000,00 (cinquemila/00).
    Unitamente al ricorso deve depositarsi la documentazione comprovante l’esistenza del credito. 
    Il giudice, valutato lo scritto e le prove, potrà decidere di emettere il decreto ingiunzione ovvero rigettare la richiesta o sospenderla chiedendo ulteriore documentazione.
    Emesso il decreto ingiuntivo, esso dovrà essere notificato (la notifica è una comunicazione ufficiale fatta a mezzo degli ufficiali giudiziari del tribunale o dell’avvocato) al debitore a cura del ricorrente. 
    Al debitore è data facoltà di fare opposizione al decreto (vedi faq in questa sezione), entro 40 giorni (di norma) dalla ricezione di esso.
    Con l’opposizione chi è stato erroneamente ritenuto debitore potrà contestare le affermazioni del presunto creditore, spiegando perché ritiene di non essere obbligato nei suoi confronti.
    COME SI FA'
    L’opposizione va fatta con atto di citazione a comparire avanti al Tribunale (o giudice di pace nei casi di sua competenza), indicando le ragioni per cui si ritiene che il decreto ingiuntivo non sia stato validamente emesso, ovvero la somma non sia dovuta a chi erroneamente si afferma creditore. Segue poi un procedimento ordinario.
    La tempistica per ottenere decreto ingiuntivo è variabile a seconda della mole di richieste depositate,  dai pochi giorni, a qualche mese, dipende dal Tribunale di riferimento.
    Si precisa però che in alcuni casi sia all’inizio, quando il giudice emette il decreto ingiuntivo, sia nel corso del successivo procedimento di opposizione, al ricorrere di determinati presupposti previsti dalla legge sarà possibile ottenere la provvisoria esecutività del decreto ingiuntivo (una cambiale e/o assegno protestato ad es.). Provvisoria esecutività significa che il decreto, ancorché opposto ovvero ancorché non siano decorsi i 40 giorni per l’opposizione, costituirà valido titolo per iniziare l’esecuzione forzata.

  • DIRITTO FISSO D'AGENZIA O SPESE FISSE

    Il diritto fisso d'agnezia è quella voce di spesa che l'agenzia di recupero crediti addebita al creditore al momento della firma del mandato, e si riferisce alle azioni minime necessarie per risquotere il credito affidato, se alcuni non ne avrebbero motivo, in quanto si limitano ad una lettera e qualche telefonata, per quanto ci riguarda il costo applicato è relativo alla qualità delle azioni che garantiamo e certifichiamo sempre e comunque quali: reperimento della residenza e verifica del luogo di lavoro del debitore, valutazione legale delle pretese creditorie e delle sue eventuali criticità, raccomandata AR d'incarico con esposte le voci di capitale interessi e spese, visite in loco di funzionari in abiltati dalle questure di competenza incaricati di consegnare gli avvisi di procedura richiedendone la firma per ricevuta.

    Il diritto fisso sarà pari al valore delle reali azioni poste in campo, laddove, come nel nostro caso le azioni minime garantite sono di un certo profilo a garantirne il risultato, proseguendo oltre il pattuito con attività di intelligence o reperimento di informative che di fatto compongano un quadro ben definito del soggetto e della sua capienza economica in modo da renderlo vulnerabile nei sui beni, una pratica affidata ad HOFER GROUP è una pratica perseguita, non sempre positiva ma sicuramente lavorata in ogni suo aspetto, dando la possibilità al creditore di porre a perdita il credito a ragion veduta, o di fornire le giuste indicazioni investigative per proseguire con un'azione Giudiziale anche nostro tramite.

  • FATTORE TEMPO, QUALE INCIDENZA HA SUL BUON ESITO DI UN RECUPERO ?

    Il fattore tempo inteso come anzianità dell'insoluto, non può che essere fondamentale, il cui trascorrere spesso ne determina l'esito, dove secondo le ultime stime nazionali, superato un semestre si può considerare già iniziata la fase critico-discendente del credito, indicando che il debitore che non abbia già provveduto entro i 6 mesi, solo una volta su quattro (25%) provvederà in seguito al saldo,  grazie anche al rapido deterioramento delle condizioni economiche delle società, che non riescono causa diversi fattori (tra cui la pressione fiscale) a far fronte alle proprie obbligazioni, il dato assume un aspetto ancor più negativo se valutato congiuntamente alla percentuale (30% circa) dei nominativi che già intestatari di P.Iva ne attivano un altra, evidenziando quanto grazie a varie situazioni congiunturali, non solo econimiche, sia alto il rischio che il debitore cessi per riaprire determinando il credito se non inesigibile di non facile riscossione.

    Tolti i soliti noti che in dolo aprono e chiudono con estrema disinvoltura spesso in ragione di SRL, rimane una buona parte di debitori che oppressi dai debiti commerciali e con lo stato, intravedono quale unica soluzione la cessazione della propria attività in funzione di una totalmente nuova, che magari fruisca dei macchinari e dei contatti commerciali di quella cessata ma che non abbia pendenze che ne vincolino la conduzione.

    A fronte quindi di tutti questi aspetti che variano in funzione del settore e degli standard di consegna/contratto è bene che il creditore ponga in essere delle strategie da attuarsi entro tempi prestabiliti, ordinando un crescendo di azioni che in mancanza del saldo culminino nell'intimazione che in difetto si provvederà Giudizialmente al recupero del credito.

    Si rende quindi indispensabile attivarsi entro un lasso di tempo prestabilito e limitato, dove all'insoluto facciano immeditatamente seguito attività di sollecito, per far questo non sempre si hanno a disposizione le adeguate risorse interne, è bene quindi rivolgersi a professionisti che esternealizzando l'intervento abbattano tempi e costi alzandone le performance.

    HOFER GROUP propone un servizio di gestione crediti a partire dall'insorgere dell'insoluto sino al suo perseguimento stragiudiziale e Giudiziale, ponendo le società che ne fruiscono in condizione di affrontare la questione con serenità, consci dei rischi a cui ovviamente ogni impresa è soggetta, ma che con l'adeguata preparazione possono ridursi aumentandone il benessere economico.

  • GOLF, PERCHE' QUESTO SPORT PER VEICOLARE LA VOSTRA IMPRESA ?

    Il golf come tutti sanno ha un solo ed unico scopo, porre la palla in buca con il minimo dei colpi possibili, in un tempo quindi ridotto si cerca di andare a segno, tramite colpi che vanno ordinati strategicamente e con precisione, dopo aver attentamente valutato distanze eterreno, dunque quale se non questo sport poteva trasmettere il senso e la disciplina della nostra professione?

    Se la buca è il credito da esigere, unico vero obbiettivo, il singolo colpo ne è il suo tramite così come la singola azione posta in essere per raggiungere in berve tempo il saldo dell'insoluto.

    Dove sul green, vasto prato verde, si gioca la partita evitando sabbie e laghetti che potrebbero compromettere il buon esito finale, nello svolgere il nostro incarico è come se golfisti ci apprestassimo a sferrare i colpi in vista della buca vicina o lontana che sia, scuse pretestuose, false documentazioni, equivoci, laghetti e sabbie da evitare grazie ad una strategia preventiva tesa a produrre in breve tempo l'incasso dell'insoluto, il golf oltre che passione riteniamo ci abbia dato modo di trasmetterVi quel vigore professionale che ci anima, dalle pagine web di questo sito avevamo l'ambizione di trasmetterVi informazioni sulla nostra particolare professione, sperando di esservi riusciti tramite questo stupendo sport quale metafora della nostra professione, sulla quale gravitano le giuste aspettative delle molte società che si rivolgono a noi per ottenere l'adeguato riconoscimento, sia economico che morale, per il quale ci battiamo sferrando al meglio i colpi decisivi, augurandoci sempre e comunque di:

    POTERVI ESSER SEMPRE UTILI MA MAI INDISPENSABILI !  

  • HOME COLLECTION, COS'E' E COME SI ARTICOLA ?

    la home collection o azione domiciliare, è l'attività principe attorno alla quale ruotano tutte le professionalità di supporto al recupero, dove un incaricato, nel nostro caso munito delle dovute credenziali di legge e di un tesserino di riconoscimento in divisa personalizzata, notifica al debitore la procedura a suo nome, richiedendone al contempo firma per ricevuta.

    Un'azione attorno alla quale gravitano tutte le varie professionalità che hanno consentito al funzionario di trovarsi nel posto giusto al momento giusto, un'azione, quella domiciliare, in grado di fornire utili informative che solo in loco è possibile ottenere, dando modo di verificare lo staus abitativo (quindi economico)  del debitore, e spunto all'ufficio indagini per valutare il miglio pacchetto informativo laddove si renda necessario approfondire l'aspetto economico del debitore.

    Un'azione in grado di ricomporre le distanze tra creditore e debitore azionandosi onde perseguire crediti incagliati o che si ritenevano irrimediabilmente persi.

    La stesura della relazione finale è il frutto di tutte le azioni front back-office, accreditando le condizioni riscontrate e le risposte attraverso le quali il debitore ha si è negato al pagamento.

    Un'azione imprescindibile alla quale prestiamo particolare attenzione, garantendone l'efficacia e l'espletamento per almeno due visite su ogni posizione affidata, metodo equazione di risultato. 

  • IVA DA CREDITO DICHIARATO INESIGIBILE

    L'iva già versata dal creditore il cui credito è stato dichiarato con specifica certificazione ai sensi dell'Art 101 comma 5 del T.u.i.r. inesigibile, può essere recuperata dal creditore se proposta entro i 12 mesi succesivi la data della fattura.

  • LICENZA QUESTURA 13/B T.U.L.P.S.

    La licenza di cui sopra da diritto ai possesori di incassare e gestire denaro per conto dei creditori e di poter contattare avendone pieno titolo i debitori presso le residenze fiscali o private, il testo che ne regolamenta e disciplina lo svolgimento è presente in diversi siti web tra cui quello del Ministreo degli Interni a cui nel caso occorra vi rimandiamo, la licenza pone la società nelle condizioni di avvalersi di legali ed investigatori o comunque professionisti del settore per il recupero delle somme affidate dalle committenti, dandogli diritto a richiedere presso gli uffici anagrafici tutte le informazioni necessarie affinchè sia rintracciato il debitore insolvente, la certificazione del credito non è di sua competenza ma ricade sulla commitenza che ha l'obbligo di fornire nel caso venga formalmente richiesta ogni documentazione comprovante lo status di debitore del soggetto fiscale o privato sul quale ci si è azionati.

  • NEGATIVITA' DELLA PRATICA, QUANTO COSTA SE IN FINE RISULTASSE NEGATIVA ?

    Una pratica affidata a HOFER GROUP è una pratica perseguita con fermezza sino alla suo naturale epilogo, spesso positivo, laddove invece nonostante le azioni condotte il debitore non abbia reale capacità economica e nulla d'aggredibile, tramite una precisa relazione viene resa negativa, l'unico costo che il creditore avrà sostenuto sarà il fisso pratica in funzione del contratto, da intendersi quale quota massima in Euo 99 (novantanove/00) + iva, ma che può arrivare sino a dimezzarsi in funzione di un certo numero di posizioni.

    Fornendo precisa e dettagliata relazione in merito le azioni svolte ed i riscontri ottenuti, certificato che il debitore non sia solvibile, HOFER GROUP tramite la relazione di negatività rende la pratica correlata degli eventuali consigli in merito l'archiviazione per messa a perdita (vedi Art 101 comma 5 T.u.i.r.in questa sezione faq) o per il monitoragggio (ed i suoi costi) consigliati per verificare a lungo termine l'eventuale evoleversi della situazione economico patrimoniale del soggetto debitore, fornendo al creditore a scadenze concordate indagini semestrali/annulai che possano rilevare un miglioramento delle condizioni di solvibilità del debitore e quindi renderlo finalmemte perseguibile, anche dopo 10 anni dal decreto ingiuntivo, prima che ne decorrano i termini di prescrizione.

    In conclusione affidare una pratica a HOFER GROUP significa, SENZA incognite post-contratto o impegantive convenzioni annuali, un esborso massimo pari a 99 Euro, e nulla più, a nessun titolo per nessun motivo Vi sarà ulteriormente richiesto.

  • OPPOSIZIONE AL DECRETO INGIUNTIVO

    L’opposizione al ricorso per decreto ingiuntivo è il mezzo con cui l’ingiunto che ritiene ingiusta la condanna impugna il decreto citando in giudizio il creditore che lo ha ottenuto. Attraverso l’opposizione si dà avvio ad un giudizio ordinario ( non meno di 5 udienze) che rappresenta lo strumento attraverso il quale si realizza il cosidetto contraddittorio differito.


    L’opposizione si propone davanti allo stesso ufficio giudiziario a cui appartiene il giudice monocratico che ha emesso il decreto ingiuntivo, nel termine di quaranta (40) giorni (articolo 645 codice di procedura civile). 
    Si apre così un normale processo civile nel quale il debitore ha la possibilità di far valere i motivi per i quali non ha adempiuto agli obblighi assunti nei confronti del creditore. Nel giudizio di opposizione i termini per la comparizione possono essere ridotti alla metà. L’esercizio di tale facoltà importa anche la diminuzione dei termini di costituzione. Difatti, la giurisprudenza della Cassazione è ormai da molti anni costante nel ritenere che il convenuto deve costituirsi entro 10 giorni, in luogo dei 20 ordinari, mentre l’attore ha l’onere di costituirsi in cancelleria nel termine, anch’esso dimezzato in luogo dei 10 ordinari, di 5 giorni, pena l’improcedibilità della domanda (Cassazione civile, sezioni unite 19246/2010).
    L’opposizione può essere proposta anche tardivamente, cioè anche dopo la scadenza del termine fissato dal decreto, se l’intimato prova di non aver avuto tempestiva conoscenza dello stesso per irregolarità della notifica o per caso fortuito o forza maggiore (articolo 650 codice di procedura penale). Però, l’opposizione anche tardiva, non è più ammessa decorsi dieci (10) giorni dal primo atto di esecuzione. 
    L’opposto può fornire ogni prova del suo diritto, non essendo più operante il limite della prova scritta, valido solo per l’emissione del decreto. La sentenza che decide l’opposizione si sostituisce al decreto ingiuntivo, che ne viene assorbito.
    Nel corso del giudizio di opposizione il giudice: 

    • se l’opposizione non è fondata su prova scritta o è di facile soluzione, con ordinanza non impugnabile, concede l’esecuzione provvisoria del decreto - se non è già stata concessa (articolo 648, 1 comma, codice di procedura civile); 
    • concede l’esecuzione provvisoria parziale limitatamente alle somme non contestate, salvo che l’opposizione sia proposta per vizi procedurali (articolo 648 codice di procedura civile); 
    • può concedere la provvisoria esecuzione se la parte che la chiede offre idonea cauzione (articolo 648, 2 comma, codice di procedura civile); 
    • può sospendere (ma non revocare), su istanza dell’opponente, l’esecuzione del decreto quanto ricorrano gravi motivi (articolo 649 codice di procedura civile).
    Inoltre, nello svolgimento del giudizio di opposizione, possono verificarsi anche le seguenti ipotesi:

    • se non è stata fatta opposizione nel termine stabilito o se l’opponente non si costituisce o si costituisce tardivamente, il giudice, su istanza del ricorrente, dichiara esecutivo il decreto, che acquista autorità di giudicato sostanziale;
    • se, invece, l’opposizione è rigettata, il decreto che non ne sia munito acquista efficacia esecutiva, ed il passaggio in giudicato copre con l’efficacia del giudicato anche il decreto;
    • se l’opposizione è accolta parzialmente, il titolo esecutivo è costituito esclusivamente dalla sentenza, ma gli atti di esecuzione già compiuti conservano i loro effetti nei limiti della somma o della quantità ridotta.
    Il decreto ingiuntivo, divenuto esecutivo, può essere impugnato:

    • per revocazione nei casi di cui ai numeri 1, 2, 5 e 6 dell’articolo 395 codice di procedura civile;
    • con opposizione di terzo (revocatoria), di cui all’articolo 404, 2 comma, codice di procedura civile.
    • Il debitore che intende far valere le proprie ragioni ovvero contestare il diritto vantato dal creditore in sede di presentazione del ricorso per decreto ingiuntivo, deve rivolgersi, vista la complessità della fattispecie, ad un avvocato civile specializzato.

  • PERCENTUALI DI PERFORMANCE HOFER GROUP PUBBLICATE A WEB

    Le percentuali che fanno riferimento alle performance, pubblicate anche in questo sito, si riferiscono all'anno in corso.

    Vanno intese per una valore espresso in funzione del numero delle pratiche affidate, e non sul loro valore cioè:

    se calcoliamo affidate 100 pratiche di cui 60 riscosse, il valore percentuale ne risulterà 60%, se diversamente applichiamo il calcolo in funzione del loro valore economico complessivo del capitale ivato affidato per es; 150mila Euro di cui 100mila riscossi in funzione delle solite 60 pratiche incassate, il valore subisce, in questo caso, un'incremento attestandosi al 66%, troviamo quindi doveroso comunicarVi che la proiezione è in funzione del numero e non del valore fornendoVi il dato di maggior valenza per porVi nelle condizioni di trarre sia pur superficialmente, considerazioni sulla qualità dei risultati.

    La precentuale pubblicata riferita alle performance delle pratiche GIUDIZIALI, è il relativa all'insieme di tutte le pratiche sulle quali ci siamo azionati Giudizialmente, provenienti o meno da una precedente lavorazione stragiudiziale, inoltre và specificato che sulla base delle nostre indagini preventive sono diverse le pratiche sulle quali sconsigliamo di agire reputando non vi siano i necessari presupposti per ottenere l'adeguato riconoscimento del credito, ne consegue che la percentuale di performance Giudiziale è frutto di tutti questi aspetti.

    La percentuale riferita all'incasso degli emolumenti accessori, quali le spese di recupero (vedi faq relativa in questa sezione) è anch'essa fornita sulla base del numero delle pratiche gestite, gli incassi parziali conteggiati in quota percentuale rispetto la singola pratica,  dove 1 vale il 100% delle somme riscosse sulla singola pratica.

    Abbiamo inteso fornirVi anche il dato relativo all'incasso delle spese, in quanto è una voce che nei contratti HOFER GROUP viene considerata suddivisa equamente con la committente, tale da, se non azzerare quanto meno abbattere i costi sostenuti dal creditore per la gestione e l'affido della pratica.

    Unici nel settore, quanto meno per i crediti commericali, suddividiamo l'incasso al 50% con il creditore, sulla base di una pretesa media a carico esclusivo del debitore del 15% rispetto al capitale ivato.  

  • PERCHE' AFFIDARSI AD UN'AGENZIA DI RECUPERO PIUTTOSTO CHE AD UN LEGALE ?

    L'azione di un'agenzia di recupero crediti si differenzia da quella di uno studio Legale in 3 aspetti, l'anticipo delle spese richieste all'affido della posizione, il tempo di lavorazione e chiusura pratica, le sostanziali differenze delle azioni eseguite nei confronti del debitore.

    1) Le spese fisse d'agenzia in virtù di azioni che garantiamo sono :

    valutazione delle basi creditorie e applicazione degli interessi, analisi delle criticità, rintraccio del debitore, raccomandata AR d'incarico con esposto capitale interesse e spese di recupero, 2 o più visite di funzionari muniti di tesserino di riconoscimento presso il domicilio fiscale e/o personale (ovunque esso sia sul terriotorio Italiano), diffida ad adempere AR da parte del nostro ufficio legale interno con l'intimazione di avvio di procedimento in caso di mancata regolarizzazione del credito, per tutte queste azioni noi richiediamo una cifra che non supera mai i 100 Euro (cento/00), fatte le debite proporzioni per tutte le azioni comprese quelle svolte in loco riteniamo di poter offrire un servizio vantaggioso rispetto a quello di un qualsiasi ufficio legale.

    2) Il tempo entro il quale ci azioniamo è realmente breve, quasi immediato, esperite le prime necessarie verifiche in ordine di residenza privata e/o fiscale inviamo una raccomandata AR al debitore intimandogli il pagamento di tutte le somme capitale/interessi/spese entro non oltre 7 giorni dal ricevimento, ricevuta la quale agiamo direttamente presso il domicilio privato/fiscale per mezzo di Funzionari in divisa personalizzata che notificano l'imminenza della procedura al debitore, chiedendo per la missiva firma di avvenuta ricezione, avvisi il cui tenore varia in funzione del procedere delle azioni, in un tempo ristretto saremo quindi in grado di aggiornare il creditore sui primi riscontri, con una lavorazione massima che non supera per contratto i 90 giorni e con una media di chiusura pratica intorno ai 50, periodo che se valutato su tutte le azioni condotte, anche a parità di tempo, non può che essere in favore dell'agenzia di recupero rispetto al Legale.

    3) L'azione di sollecito che l'agenzia di recupero svolge in loco tramite i Funzionari del recupero crediti riduce le distanze tra creditore e debitore, ascoltando le eventuali motivazioni da immediato seguito ad una negoziazione sulla base della quale nulla pervenendo si procederà con ulteriori visite, a formulare una richiesta-pretesa che non può essere ignorata dal debitore, ponendolo nella condizione di dover scegliere tra via bonaria e quindi risolvere prontamente tramite anche un'eventuale una dilazione garantita, o affrontare le istanze del creditore con l'aggiunta di tutte le spese procedurali in un'azione giudiziale ingiuntiva. Questo sostanzialmente è il bivio innanzi al quale poniamo i debitori affinchè soddisfino le giuste richieste del creditore.

    Sia chiaro che non intendiamo formulare alcun giudizio sulle attività stra-giudiziali degli Avvocati, ai quali per altro forniamo indagini e supporto tramite il nostro ufficio indagini, ci limitiamo a descrivere quali sono le differenze che ci contradditinguono in questa decisiva quanto delicata fase stra-giudiziale, preambolo di una eventuale azione Giudiziale per la quale l'Avvocato (noi disponiamo di un ufficio legale interno) è indispensabile, ogni opinione o considerazione lasciamo sia il Cliente creditore a formularla unico vero protagonista e giudice sulla validità dei servizi ricevuti e degli obbiettivi raggiunti.

  • PERIZIE GRAFOLOGICHE

    La perzizia grafologica che attribuisca o disconosca la paternità di uno scritto o di una firma è prassi ormai consolidata, nel nostro caso generalmente viene richiesta dal creditore che innanzi ad un disconoscimento intenda fornire prova certa che la sigla/testo sia riconducibile al soggetto dal quale vanta del credito o la fornitura di beni.

    La perizia è attivabile su scritture private, firme apposte su assegni o cambiali che vengono in qualche modo messe in dubbio dal soggetto firmatario, che potranno in tal modo essere verificate e autenticate, allertando chi in dolo tenti di sottrarsi alle proprie obligazioni negandone la validità, il creditore quindi potrà perseguirlo nelle presposte sedi supportato da prova certa sulla paternità della firma/scritto, il soggetto verrà sottoposto a perizia tarmite la firma/testo stesi di suo pugno per entrambe le mani, inutili saranno i tentivi di modificarne tratto o calligrafia, che avendo tratti distintivi per ogni soggetto non può essere dissimulata anche in caso di specifica capacità su entrambe le due mani.

    Il servizio reso disponoibile da HOFER GROUP è fornito in virtù di esperti iscritti e riconosciuti dai Tribunali presso i quali forniscono opera periziale.

  • PHONE COLLECTION COS'E' E COME SI ARTICOLA ?

    La phone collection o sollecito via filo è l'azione da cui ha generalmente inizio il processo di recupero dell'insoluto, un primo contatto dove si negozia con il debitore insolvente un pagamento entro un periodo ravvicinato, generalmente utilizzata sulle posizioni di minor anzianità è strumento imprescindibile di supporto per azioni di home collection o legal action.

    La nostra azione, svolta da professionisti costantemente aggiornati sulle tematiche della negoziazione, è ulteriormente incisiva grazie ad un servizio d'invio massivo di avvisi (personalizzabili secondo le esigenze della committenza) su tutte le posizioni affidate, permettendoci di ragguingere anche i debitori i quali per cambio numero, per intenzione, per orario, non sono raggiugibili dal mezzo telefonico.

    Ne consegue che la nostra azione di phone collection coordinata da programmi gestionali di ultima generazione in grado di accedere ad automatismi per il riordino del ricontatto ed il rintraccio del numero cellure/fisso, così strutturata la phone collection HOFER GROUP è in grado di soddisfare anche le committenti più esigenti, mettendo a loro disposizione eventuali numerazioni personalizzabili unitamente ad un servizio di numero verde per il ricontatto del debitore al momento ancora Cliente.

    Inoltre l'invio massivo degli avvisi consente alla committenza di verificare l'effettiva presenza del debitore presso l'indirizzo d'archivio andando a verificare gli eventuali rientri contrassegnati  dai postini locali come irreperibile/sconosciuto/trasferito, utile indicazione per una eventuale azione di home collection di cui la phone è naturale corredo.

  • PIANI DI RIENTRO, QUALI I MIGLIORI E COME TUTELARSI DA UNA NUOVA INSOLVENZA ?

    Gli unici piani di rientro certi sono quelli già corrisposti, sia nel caso di cambiali che di assegni non vè piena certezza vengano onorati, anche a fronte della protestabilità talvolta capita che risultino insoluti, in tal senso abbiamo predisposto a maggior tutela e garanzia una scrittura privata tra le parti che renda libero il crediotre di agire sull'intero totale laddove anche sola per una/o si verifichino insoluti, blindando così un piano di rientro che per quanto garantito potrebbe per svariati motivi non giungere a soluzione piena nonostante i titoli/effetti assegni o cambiari forniti.

  • PLUS VALENZA DA CREDITO DICHIARATO INESIGIBILE

    VEDI: ART. 101 COMMA 5 del T.U.I.R. messa a perdita di crediti dichiarati inesigibili

  • PRESCRIZIONE DEL CREDITO

    La perdita del diritto al risarcimento economico insoluto detto credito si determina nel caso in cui questo diritto non venga esercitato entro un delimitato periodo.

    Il credito generalmente identificato si intende prescritto a decorrere dalla data di emissione fattura-contratto-fornitura, interrompe la prescrizione una formale comunicazione di messe in mora o diffida, protraendone i termnini, non tutti i crediti sono uguali e così nemmeno tutte le prescrizioni, i crediti generati da contratti di finaziamento o bancari hanno termini differenti mentre quelli commerciali derivati da fatture si prescrivono decorsi 10 anni (Art 2946 cpc), Il decorso della prescrizione del credito può essere interrotto con la notifica al debitore di un atto con cui il creditore manifesti in maniera esplicita la propria intenzione al risarcimento interrompendo di fatto il decorso della prescrizione oltreché costituire in mora il debitore. Dalla data di ricezione di tale atto il termine di prescrizione ricomincerà a decorrere.

     

    di seguito l'elenco delle prescrizioni variabili in funzione della natura del credito:

     

      

    TERMINI BREVI DI PRESCRIZIONE

     

    Per alcuni diritti sono previsti termini di prescrizione significativamente più brevi rispetto all'ordinaria prescrizione decennale.

    Si prescrivono in cinque anni:

     - le annualità delle rendite perpetue o vitalizie;

     - il capitale nominale dei titoli di Stato;

     - le annualità delle pensioni alimentari;

     - le pigioni delle case, i fitti dei beni rustici e ogni altro corrispettivo di locazioni; 

     - le bollette per utenze domestiche (luce, gas, acqua, telefono, rifiuti);

     - i bollettini - ricevute pagamento ICI;

     - le rate dei mutui;

     - le spese condominiali;

     - le spese di ristrutturazione;

     - Le assicurazioni;

     - Le dichiarazioni dei redditi, IVA e documentazione allegata;

     - Le multe

     - gli interessi e, in generale, tutto ciò che deve pagarsi periodicamente ad anno o in termini più brevi;

     - le indennità spettanti per la cessazione del rapporto di lavoro;

     - i diritti che derivano dai rapporti sociali, se la società è iscritta nel registro delle imprese;

     - l'azione di responsabilità che spetta ai creditori sociali verso gli amministratori;

    - Il diritto al risarcimento del danno derivante da fatto illecito (2 anni per i danni occorsi dalla circolazione dei veicoli)

     

    Si prescrivono in tre anni:

     - la tassa automobilistica di circolazione comunemente definita "BOLLO AUTO";

      - il diritto dei prestatori di lavoro, per le retribuzioni corrisposte a periodi superiori al mese (decorrenti dalla data di cessazione del rapporto);

     - il diritto dei professionisti, per il compenso dell'opera prestata e per il rimborso delle spese correlative;

     - il diritto dei notai, per gli atti del loro ministero;

     - il diritto degli insegnanti, per la retribuzione delle lezioni impartite a tempo più lungo di un mese.

      

    Si prescrive in un anno:

    - il diritto del mediatore al pagamento della provvigione;

     - i diritti derivanti dal contratto di spedizione e dal contratto di trasporto. Se tuttavia il trasporto ha inizio o termine fuori d'Europa, la prescrizione è di diciotto mesi.

     - i diritti verso gli esercenti pubblici servizi di linea;

     - il diritto al pagamento delle rate di premi assicurativi RC, furto e incendio. Tutti gli altri diritti derivanti dal contratto di assicurazione o di riassicurazione si prescrivono in due anni;

     - il diritto degli insegnanti, per la retribuzione delle lezioni che impartiscono a mesi o a giorni o a ore;

     - le rette scolastiche;

     - gli abbonamenti a palestre, piscine e centri sportivi;

     - il diritto dei prestatori di lavoro, per le retribuzioni corrisposte a periodi non superiori al mese;

     - il diritto di coloro che tengono convitto o casa di educazione e di istruzione, per il prezzo della pensione e dell'istruzione;

     - il diritto degli ufficiali giudiziari, per il compenso degli atti compiuti nella loro qualità;

     - il diritto dei commercianti, per il prezzo delle merci vendute a chi non ne fa commercio;

     - il diritto dei farmacisti, per il prezzo dei medicinali.

     

    Si prescrive in sei mesi:

     -  il diritto degli albergatori e degli osti per l'alloggio e il vitto che somministrano;

     -  il diritto di tutti coloro che danno alloggio con o senza pensione.

  • PREVENIRE I RISCHI D'INSOLVENZA E COME TUTELARSI

    La prevenzione del rischio o risk management sono tutte quelle ricerche o attività svolte a tutelare le società dal rischio di insovenza dei propri clienti, analisi preventive tese alla verifica del soggetto, o l'insieme di essi, il cui rischio che non adempia sia prevedibile o manifesto e quindi contrastabile prima che si deteriori e diventi insolvenza conclamata.

    Nella prevenzione ci si aziona andando a valutare tutti quegli atteggiamenti che in qualche modo possano far emergere criticità sulle quali porre la dovuta attenzione, con l'ottenimento di dati inconfutabili, investigazioni che rendano evidente quale sia lo stato economico-patrimoniale in modo da percepirne l'entità prima che diventi insoluto, e dia al creditore l'indicazione per quanto è utile esporsi senza correre grossi rischi.

    Casi quali riba insolute, richieste di dilazioni oltre l'abituale, assegni ritornati insoluti e rinegoziati, tutti questi sono sintomi a partire dai quali è bene attivarsi immediatamente, noi proponiamo dei pacchetti di indagine Small, Medium,Large, Extralarge, in funzione dell'ammontare già insoluto o prossimo alla scadenza.

    Non è quindi difficile intrevvedere i sintomi premonitori  per i quali il Cliente si appresta a divenire debitore, la differenza sull'esito finale risiede tutta nel lasso di tempo che gli si concede, maggiore esso sarà più ampia e concreta la possibilità che il rischio si materializzi, e considerato il rapido deteriorarsi delle condizioni economiche delle società nazionali e la scarsa tutela in favore del creditore è bene attivarsi prontamente.

    In conclusione da qualsiasi parte lo si guardi il problema ha in se un'unica possibilità di soluzione; prima ci si attiva e meglio si gestiscono finanze e clienti.

  • PROMESSE SUL RECUPERO DEL CREDITO

    Risulta scontato ed evidente per chiunque, che un buon meccanico, un professionista, non sarà in grado di garantirvi che la vostra auto funzioni a pieni regimi se non prima di averla visionata e magari anche provata, solo allora potrà fornirvi delle indicazioni, intuiti e verificati i problemi vi garantirà la riuscita della sua opera in funzione degli interventi che andrà a fare, alla stessa medesima stregua non si può prevedere o ipotizzare un risultato di recupero senza aver prima analizzato il debitore e il debito,  per politica e correttezza non entriamo nel merito di ciò che altri fanno, limitandoci a registrare che chi garantisce risultati a priori vendendolo quasi per scontato è facile che, alla stregua del meccanico che mai vide l'auto, cada in errore, senza conoscere nulla sul debitore, senza averne prima analizzato capienza economica e verificate le negatività è impossibile prevedere l'esito di recupero dell'insoluto, per questo noi ci esentiamo dal fornire certezze a priori, se non garantirvi e certificarvi la validità delle nostre azioni che stanno alla base del risultato e delle nostre performance, una sequenza di attività di intelligence e domiciliari attraverso le quali abbiamo ottenuto per i nostri piccoli e grandi clienti diversi successi, unitamente a qualche insuccesso ovviamente, dove se il debitore è nullatenente disoccupato e con diverse pendenze attive sarà improbabile ottenere soddisfazione,  con questo però non poniamo una pietra tombale sul credito, consigliando al creditore la messa a perdita in modo possa godere dei bennefici fiscali immediati, consiglinadolo di monitorare il debitore con una frenquenza trime/semestrale onde verificarne lo status economico, migliorato il quale si procederà stragiudizialmente o giudizialmente, non possiamo e non vogliamo fornire garanzie di successo andando a formulare ipotesi ancor prima di conoscere il debitore ed il debito, noi garantiamo la validità delle nostre azioni che stanno alla base del risultato, ottenuto con metodo e professionalità.

  • QUAL'E' IL MIGLIOR METODO D'INCASSO TRA CAMBIALE ED ASSEGNO ?

    Il miglior metodo che dia certezza al creditore di risquotere le somme insolute non può che essere il denaro per contante o meglio assegno circolare intestato non strasferibile, putroppo le ultime limitazioni fanno si che raramente  il debitore abbia la possibilità di prelevare somme al di sopra di una determinata soglia, per cui in alternativa l'assegno è accettato, salvo dichiarare conclusa la posizione solo al buon fine dello stesso.

    Le cambiali tornate prepotentemente in auge sono il metodo legale per una dilazione che garantisca al creditore il pagamento, esse vanno firmate, meglio se compilate da esperti e affrancate con una marca da bollo nell'ordine del 12 per 1000, vale a dire che per una cambiale il cui importo è 100 euro la marca sarà di Euro 1,20.

    La cambiale può essere domiciliata presso un istituto dove il debitore non abbia necessariamente il conto, per motivi personale o solamente per vicinanza dello sportello, il debitore riceverà 3 giorni prima della scadenza un avviso da parte dell'istituto bancario con il quale provvederà al saldo della somma addizzionato delle spese d'incasso bancario.

    Il creditore è libero di richiedere l'integrazione delle spese per l'incasso della cambiale integrandole nella cifra cambiaria.

  • QUALI SONO LE VOCI CHE COMPONGONO UN'INSOLUTO ?

    le voci che contribuiscono a comporre un credito sono sostanzialmente tre, la prima e più importante si riferisce alla somma delle fatture insolute iva inclusa detta anche capitale, la seconda voce si riferisce agli interessi legali maturati sino al momento del pagamento a decorrere dalla data della/e fattura/e, la terza voce a chiudere le pretese sono le spese di recupero che vengono chieste e quindi addebitate per intero al debitore moroso, esse possono arrivare a pesare sino al 15% della sorte capitale, detta voce sarebbe di competenza esclusiva della società di recupero, ma non volendo gravare sulle finanze delle società Clienti già provate dagli insoluti, HOFRE GROUP ha deciso di suddividere equamente l'emolumento con il cliente creditore, in modo da abbattere se non proprio azzerare i costi fissi d'intervento con un attivo di procedura del + 7,5 % rispetto al capitale, la cui suddivisione unici nel comparto, ha fatto si che oltre che giusto diventi anche conveniente affidare i propri insoluti a HOFER GROUP.

  • QUANDO GLI INTERESSI DA LEGALI DIVENTANO DI MORA ?

    Gli interessi legali decorrono dalla data di fatturazione e vengono conteggiati sino al completo risanamento della posizione ivi compreso la dilazione eventualmente concessa, si tramutano in interessi di mora dal momento in cui è stata inviata una Pec e/o racc AR detta appunto "messa in mora"  a decorerre dai consueti 7 giorni che si lasciano al debitore affinche ottemmperi le proprie obligazioni, gli interessi maturati da quel momento diventano interessi di mora rivalutandosi in quota percentuale maggiorata a seconda delle tabelle del ministero degli interni che ne fissa il tasso ad intervalli regolari secondo l'andamento economico del paese.

  • RECUPERO CREDITI STRAGIUDIZIALE, COSA SI INTENDE ESATTAMENTE ?

    Per recupero crediti stragiudiziale si intende quell'insieme di azioni esperite extra-giudiziali, senza quindi il ricorso alle vie Giudiziali, dette quindi straGiudiziali, possono essere espletate da una società di recupero crediti come da un Avvocato e sino ache rimarranno nei termini delle comunicazioni e della negoziazione sia pur epistolare si potranno definire procedure stragiudiziali, il cui elemento caratterizante è la brevità dei tempi ed i costi contenuti, in un lasso relativamente breve si giunge a definizione, l'attività stragiudiziale di un'agenzia di recupero crediti differisce da quella di uno studio legale per l'azione che vien svolta in loco, dove, se l'Avvocato si limita ad inviare una raccomandata con le pretese del debitore l'agenzia, diversamente, oltre alla raccomdata d'incarico (addizionata delle spese di recupero del 15%) agisce direttamente presso le residenze private o fiscali del debitore, che non potrà sottrarsi facilmente alle richieste non recandosi a ritirare la raccomandata, ma dovrà sia pur negandosi paventare le sue effettive intenzioni a risanare il debito, un'azione che contribuisce a ridurre tempi e spese a carico del creditore. 

  • RINTRACCIARE UN DEBITORE

    Il rintraccio del soggetto debitore è l'azione imprescindibile dalla quale partiamo per poter determinare la sequenza delle azioni che seguiranno presso il suo domicilio, ma è anche un servizio (rintraccio anagrafico -  vedi indagini commerciali) che mettiamo a disposizione dei nostri Clienti, che ne fanno richiesta per uso interno.

    Se il soggetto debitore ha elevato residenza presso un comune noi siamo in grado di rintracciarlo, sono capitati casi nei quali aveva variato indirizzo 3 volte nel corso dello stesso affido, ci vorrà necessariamente più tempo ma alla fine verrà rintracciato, unica eccezzione alla regola sta nella possibile cancellazione per irreperibilità, in quel caso non vi sono garanzie si possa rintracciare la sua dimora, anche se più di una volta siamo stati in grado di scovarla, ma in questo caso saperlo è fondamentale per identificarne l'atteggiamento e sottoporlo a verifica nel corso del rapporto Clientelare.

    Il servizio è disponibile nella sezioni informative commerciali con l'aggiunta di ulteriori informative più dettagliate a seconda della specifica esigenza. 

  • SALDO & STRALCIO

    Il saldo & stralcio è quella somma che in unica soluzione contante o assegno circolare viene corrisposta dal debitore a chiusura totale della pendenza pur essendo parziale, una transazione tra le parti in virtù di una corresponsione immediata se pur parziale del debito, le percentuali applicate crescono con l'aumentare dell'anzianità del credito, scendendo raramente al di sotto del 60%, con uno sconto quindi del 40% del totale. 

  • SPESE DI RECUPERO

    Le notorie spese di recupero sono voce complessa ed articolata, laddove gli avvocati hanno un precisa tabella di riferimento ed il Giudice a confermerne validità e liquidazione per l'azione stragiudiziale non è fissato alcun limite preciso, generalmente vengono applicate nell'ordine del 15% rispetto al capitale debitorio, qualche agenzia arriva sino al 18-20%, in entrambe i casi l'agenzia ha pieno diritto a richiederle avendone pieno diritto giuridico anche se non precisamente regolamentare.

    Gli abbuoni di parte delle spese vengono concessi solo laddove vi siano offerte liquidatorie in un unica soluzione, sulle dilazioni raramente si concedono sconti. 

  • STUDI PROFESSIONALI CON LA SOLA PARCELLA POSSONO ESIGERE UN CREDITO ?

    Gli studi professionali che hanno crediti per prestazioni fornite le cui parcelle non siano in forma di fattura ma di parcella possono richiederne il saldo tramite un'agenzia di recupero, nell'azionarsi devono tener conto del fatto che solo stragiudizialmente possono avanzare pretese creditizie in quanto Giudizialmente è amessa la sola fattura posta nei registri iva, o viddimata dall'ordine di appartenenza, pertanto in via stragiudiziale non si potrebbe applicarvi gli interessi legali in quanto non attribuibile la condizione temporale d'emissione e registro, ma in presenza di una prestazione che sia definita per incarico determinato o per fisso mensile prestabilito da un contratto, vengono generalmente conteggiati a far data dall'emissione della parcella, in via Giudiziale gli interessi decorreranno dalla registrazione della fattura, sulla quale andrà necessariamente versata l'iva, o dalla viddimazione posta dall'ordine professionale di appartenenza di non sempre facile determinazione, ponendo talvolta dei vincoli in ordine di valutazione e di convalida, se nel vantare un credito esso è di un importo tale per poter adire la via Giudiziale si rende conveniente l'emissione della stessa la cui iva secondo le ultime normative rimarrà sospesa sino all'incasso.

    In via stragiudiziale l'agenzia di recupero si attiverà esponendo al debitore il capitale gli interessi maturati dalla data di fine prestazione e le spese di recupero, per comodità e convenienza si potrà quindi registrare o viddimare la/le fattura/e solo nel momento in cui ravvisata negativa l'azione stragiudiziale si intenda adire a quella Giudiziale.

    Gli oneri di rivalsa e previdenza nella fase stragiudiziale possono essere conteggiati unitamente all'iva, laddove pervenuto il saldo si proceda con l'emissione della fattura ed il versamento delle competenze da evadere in formula diretta. 

  • TERRITORIALITA' DELLE AGENZIE DI RECUPERO CREDITI

    La vecchia legislazione prevedeva che ad ogni singola provincia corrispondesse singola licenza rilasciata dalla Questura di competenza, generando per ogni agenzia di recupero un numero di licenze pari alle provincie in cui si azionava per il recupero dei crediti, ovvimante ciò non era sostenibile, da alcuni anni ai sensi di un noto decreto ministeriale è sufficiente una sola licenza rilasciata dalla Questura dove ha la sede l'egale l'agenzia ai fini di poter operare liberamente su tutto il terriorio Italiano, per cui il debitore che si sottrae alle proprie obligazioni accampando scuse sulla territorialità è in errore, in quanto se l'agenzia possiede anche di una sola provincia, anche lontana, una licenza è autorizzata a contattarlo in nome e per conto del creditore, fatto salvo l'adempimento a norma di legge delle regole che anche terriotriali gravano sull'opera di recupero del credito.

  • UNA CAMBIALE PROTESTATA PUO' ESSERE AFFIDATA AL RECUPERO CREDITI ?

    Una cambiale che insoluta dopo i termini prestabiiti inviata al Notaio viene qualificata con lo status di protestata può essere oggetto a libera discrezione del beneficiario di tutte le azioni che si ritengono indispensabili, va detto che il computo totale sarà comprensivo dell'importo cambiario delle spese di protesto e degli eventuali interessi maturati, il recupero crediti generalmente si aziona in via stragiudiziale facendo leva sul fatto che un eventuale azione ingiuntiva verrebbe emessa con la formula dell'immediata esecutività (vedi decreto ingiiuntivo in quesa sezione faq) addizionata delle spese legali ed accessorie,  il debitore ben intenzionato eviterà di conseguenza al creditore le spese di un eventuale decreto ed a se stesso in qualità di debitore le spese legali ed accessorie di cui sopra, un'affido al recupero crediti ha quindi una doppia valenza in ordine di tempo e di risparmio delle spese legali di procedura per ild ecreto al quale si potra comunque adire laddove il risultato del recupero fosse negativo, in tal caso il contatto che l'agenzia ha necessariamente avuto con il soggetto insolvente può dare chiare indicazioni sulle concrete possibilità di ottenere soddisfazioni per via Giudiziale, evitando al creditore inutili quanto costose spese il cui esito negativo era tutt'altro che imprevedibile.

  • VERIFICARE I BENI POSSEDUTI DA UN DEBITORE

    Verificare quali siano i beni posseduti da un debitore che sia persona fisica o giuridica è una questione di scelta, in funzione del tipo di indagine da espletare, più o meno approfondita in proporzione al debito, se poi intendiamo tra i beni uno stipendio fisso derivato da rapporto dipendente subordinato continuativo la giusta indagine è quella sui rapporti professionali tesa ad invididuare il valore di una busta paga e l'erogatore per poter procedere al pignoramento del quinto, se invece sono i beni mobili posseduti ad interessarci, quali auto moto o magari natanti vi sono diversi tipi di indagine che possono individuare il bene, se invece sono i conti correnti ad interessarci in un lasso di tempo relativamente breve si potranno ottenere informazioni sui conti correnti attivi ed eventuali giacenze del soggetto debitore, anche le proprietà immobiliari sono individuabili anche in forma storica, la migliore indagine è quella che, a fronte di un giustificato importo dia indicazioni su tutte le voci economiche che possono essere aggredite, fornendo al creditore un preciso quadro economico patrimoniale del debitore, dandogli la possibilità di scegliere la miglior via per recuperare il proprio credito, se queste indagini fossero più usate dagli studi legali, probabilmente meno della metà dei decreti ingiuntivi non sarebbero nemmeno depositati, ovviamente gli onorari legali diminuirebbero di conseguenza, forse per questo non sono utilizzate quanto dovrebbero. 



 

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